Le accoppiate vincenti
"...Segno che De Maria - reduce dallo straordinario "tour de force", sia discografico che concertistico dell'integrale dell'opera di Chopin ed ora è immerso in una non meno coinvolgente avventura bachiana - ha impresso con grande linearità, oltremodo ardimentoso nei temibili passi d'ottava quanto eloquente nelle trame leggere (magnifico il fantomatico episodio al centro dell'"Andantino")..."
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ven 06 aprile 2012 - La Stampa
Il grande Bach di De Maria
"...Non c'è nulla, in De Maria, di meccanico o raggelato: la musica di Bach palpita come quella dei romantici, senza cadere, però, in anacronismi di stile: un equilibrio tra rigore ed espressione che ricorda quello dei grandi interpreti del passato, i Gieseking, gli Arrau, cui ogni volta che lo ascolto mi rimanda lo stile raffinato e robusto di De Maria, unico, forse, nella sua classicità, tra quello dei pianisti che oggi vanno per la maggiore."
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gio 05 aprile 2012 - Il Corriere Musicale
Pietro De Maria interpreta il Clavicembalo ben temperato
"...Un’interpretazione quella del pianista De Maria a dir poco eccelsa... una miriade di dettagli messi in luce, una quantità incredibile di elementi tutt’altro che secondari che di solito non emergono. Controcanti, spunti di soggetti ed altro ancora. Un altro ascoltatore si stupiva della qualità del suono; provando a rifletterci ne convenivamo che si tratta solo ed esclusivamente del tocco di De Maria, nessun trucco con meccaniche ‘preparate’, registrazioni speciali per l’affondo dei tasti... niente di tutto ciò..."
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mer 14 marzo 2012 - Il Gazzettino
Pietro De Maria e Bach ripensato al pianoforte
De Maria non propone,come altri interpreti, una mimesi del clavicembalo. La sua acuta idea è di ripensare Bach alla luce dei compositori che ne hanno accolto l’eredità... Estro e concentrazione mentale coesistono magistralmente in questo pianista.
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sab 01 maggio 2010 - Musica
Chopin, Scherzi - Pietro De Maria
Un’esecuzione questa che non solo rivela un’attenzione al testo e alle sue precise indicazioni, ma anche una perfetta comprensione dei vari aspetti della poetica chopiniana, che riesce a trovare una rara omogeneità di forma e di carattere in quattro creature accomunate dal ritmo ma singolari nel loro significato e nel loro valore estetico.
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gio 01 aprile 2010 - Suonare News
Chopin a confronto
Continua con coerenza, un ciclo dopo l’altro, tutti onorati con la medesima naturalezza d’approccio, sincerità e semplicità poetica [...] l’integrale di De Maria
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dom 18 ottobre 2009 - Concertclassic.com
Quintessence poétique - Pietro De Maria joue Chopin au 16e Festival Piano en Valois d’Angoulême
Que dire ? Devant un tel miracle de musique et de piano on pourrait être un instant tenté de faire virevolter les laudatifs...On avait été emballé par les disques ; on s’avoue littéralement stupéfait par l’interprétation que l’artiste vénitien donne d’un programme allant de l’Opus 12 (les Variations brillantes sur « Je vends des scapulaires ») jusqu’aux Etudes opus 25 Il pianista, l’elegante Pietro De Maria, non manca né di virtuosismo né di delicatezza e il suo mordente fa meraviglie nel terzo movimento [del Concerto op. 54 di Schumann], superbamente eloquente Ancora una volta, ed anche più di prima, ci si accorge dell’unione pressoché perfetta tra creatore e ricreatore, tra il compositore e l’interprete Nel suonare Chopin De Maria possiede un’eleganza che non scade mai nel puro esercizio di stile, nella vaghezza ornamentale di un approccio generico, ma che al contrario punta diretta al nucleo strutturale ed emotivo della musica Il Konzertstück e l’Introduzione e Allegro hanno trovato in Pietro De Maria un interprete penetrante e assorto la Marche funèbre assomiglia a uno scivolamento verso il nulla, un gesto di rassegnazione, quasi postumo rispetto al dramma Ancora una volta la sua interpretazione colpisce e stupisce – un raro amalgama di maestria, audacia poetica ed integrità Una coerenza di pensiero che è il segno dei grandi chopiniani Sono...interpretazioni di fortissima personalità, che denotano una maturità capace di proporre, con piena consapevolezza, una propria cifra originale. Delle Ballate...De Maria restituisce il respiro lirico e insieme il senso narrativo con intensità sfolgorante ...questi sono fra i migliori CD chopiniani in assoluto, ben superiori a registrazioni di quasi tutti i più celebri nomi in catalogo Come mette le mani sul pianoforte Pietro De Maria, viene da tirar fuori come nuova un'antica definizione: è un pianista poeta Alle spalle di questo Chopin si avvertono l’eleganza aristocratica di Rubinstein, la poesia di Magaloff, l’invenzione timbrica di Maria Tipo Alcune scelte...personali...ci permettono di ascoltare dettagli che di solito sfuggono all’attenzione De Maria ha dimostrato di avere una personalità di rara ricchezza romantica: rigoroso nella lettura, incandescente nella resa esecutiva Ci sono le premesse per quella che già si preannuncia come una delle maggiori realtà interpretative chopiniane dell’immediato futuro si resta ammirati non solo del dominio tecnico straordinario, ma della continua concentrazione con cui De Maria attraversa tanta densità poetica e paesaggi tanto diversi L'esecuzione brillante e sofisticata dei due virtuosi pianisti François-Frédéric Guy e Pietro De Maria I due concerti di Mendelssohn restano fra le riuscite interpretative più complete di De Maria che ne domina l’impervia scrittura con spolvero da autentico virtuoso e ne restituisce lo stile con sovrana eleganza Pietro De Maria dimostrava la sua sensibilità per i toni delicati e sommessi, con leggerezza esemplare, ornamenti filigranati negli acuti e meravigliosi trilli rotondi Con perfezione tecnica e un gesto sinfonico trionfante, ma anche con un soffio di riflessione elegiaca L’esecuzione di Pietro De Maria è stata quanto di meglio abbiamo ascoltato sotto ogni aspetto relativo all’interpretazione pianistica... Un pianista che esegue le Ballate in questo modo si colloca immediatamente tra i migliori che abbiamo mai ascoltato Nella Sonata di Liszt ha mostrato non solo una tecnica brillante, che si può permettere di prendere il rischio di affrontare enormi masse sonore, ma anche un senso analitico eccellente... Non si sente molto spesso la Sonata eseguita in modo così pregnante e "moderno" Il pianista italiano ha cominciato la prima Ballata con sicurezza d’intento e con un’affascinante tavolozza timbrica. Insieme al fraseggio impeccabile e alla bellezza del suono, ha raggiunto un efficace understatement evitando di cadere in eccessi Una prestazione splendida sia sul lato pianistico che musicale, giustamente acclamata con grande entusiasmo Pietro De Maria si dimostrava acrobata sovrano della tastiera, lontano da qualsiasi romanticismo troppo accentuato, con grande respiro Pietro De Maria risolve ogni passaggio con autorevole sicurezza, piglio, maturità espressiva, tecnica fluida. E soprattutto con estrema eleganza. Una compostezza equilibrata in cui ravvediamo l’ispirazione del sommo Michelangeli, non solo nella forma esteriore della gestualità e della postura, ma anche nella ricerca della sensibilità del tocco Ci vuole una prestanza quasi atletica, oltre al talento ed alla capacità sia tecnica, sia interpretativa. Ci vogliono un sacco di doti, per afforntare un programma come quello che il pianista veneziano Pietro De Maria ha proposto giovedì scorso al pubblico del Teatro Eden. E ci vorrebbero, forse, troppi aggettivi che rasentano l'esaltazione, per definire il modo in cui De Maria ha proposto quel titanico programma A questo punto il programma era terminato, ma il pubblico non ha voluto abbandonare questo splendido artista. Ne è stato ricompensato con ben quattro bis... da un famoso Studio di Chopin a una Sonata di Scarlatti, da un Preludio di Bach a una strabiliante interpretazione della celebre “Campanella” di Liszt ispirata dall’omonimo Concerto di Paganini una sensibilità, un gusto, una musicalità che incatenano l'ascoltatore dalla prima all'ultima nota. Nessuna ostentazione di virtuosismo esce da quelle mani che corrono sicure nei passaggi più pericolosi: tutto è messo al servizio di un'espressione intensa, intima, capace - ed è proprio il segno del grande interprete - di riempire i silenzi delle pause con un'intensità pari a quella del suono I Bachtage erano appena finiti, che già di nuovo si rendeva omaggio al Thomaskantor, ma con una bravura tale da eclissare quanto ascoltato prima: Pietro De Maria, 33enne di Venezia, suonava sul pianoforte il Concerto per Cembalo in re minore BWV 1052 Nel suo pianismo rigore e pulizia si sono sempre accompagnati ad una grande densità di motivi espressivi, proposti con forza e potenza, mai però tracimanti, sorretti da una passionalità generosa e sempre controllata. Caratteristiche facilmente riscontrabili nella colossale "Hammerklavier", la Sonata op. 106 di Beethoven Con la sua inossidabile celebrità il primo Concerto di Tchaikovsky è da sempre esposto oltre che al rischio di quell'enfasi che in maniera preconcetta accompagna del resto per molti ascoltatori tutta la produzione dell'autore della "Patetica", pure a quello di un virtuosismo eccedente, muscolare, come si suol dire "fine a se stesso". Rischi da cui è andata esente l'esecuzione proposta l'altra sera all'Auditorium, nell'ambito di "Nuove Atmosfere" da Michele Mariotti alla guida della Filarmonica e Pietro De Maria alla tastiera, legati da una ben percepibile intesa che ha consentito una visione organica di questo avventuroso racconto, il pianoforte ora emergente con punte clamorose ora partecipe sensibile entro il tessuto inquieto di un'orchestra che Tchaikovsky sembra pervadere, tra esplosioni e teneri abbandoni, di una sottile nevrosi, filtrata pur sempre attraverso il velo di una sognata classicità. Segno che De Maria - reduce dallo straordinario "tour de force", sia discografico che concertistico dell'integrale dell'opera di Chopin ed ora è immerso in una non meno coinvolgente avventura bachiana - ha impresso con grande linearità, oltremodo ardimentoso nei temibili passi d'ottava quanto eloquente nelle trame leggere (magnifico il fantomatico episodio al centro dell'"Andantino"
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ven 15 maggio 2009 - Sud Ouest - Bordeaux
Con brio
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ven 01 maggio 2009 - International Piano
Chopin: opere complete, vol. 4
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dom 01 marzo 2009 - Amadeus
Chopin: Préludes e Allegro de concert
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sab 24 gennaio 2009 - La Repubblica
De Maria poeta del piano
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sab 01 novembre 2008 - Suonare News
Una doppia, splendida avventura
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mer 01 ottobre 2008 - International Piano
Chopin: Sonatas - Pietro De Maria
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gio 01 maggio 2008 - Diapason
Chopin: Etudes
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mar 01 aprile 2008 - Amadeus
Chopin: Ballades, Impromptus - Pietro De Maria
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gio 20 marzo 2008 - International Piano
Chopin CD 1 e 2 - Pietro De Maria
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ven 21 dicembre 2007 - Il Giornale
De Maria con Chopin diventa un pianista poeta
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mer 28 novembre 2007 - La Prealpina
De Maria incanta con Chopin
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mar 01 maggio 2007 - Classic Voice
Senza metronomo
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mar 01 maggio 2007 - Suonare News
Un'integrale su cui scommettere
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mar 01 maggio 2007 - Musica
Musiche di Chopin - pianoforte Pietro De Maria
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lun 26 marzo 2007 - La Stampa
Si svelano con De Maria tutte le magie di Chopin
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dom 27 novembre 2005 - La Repubblica
Il successo della musica d'oggi
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dom 06 marzo 2005 - La Nazione
L'incantevole Mendelssohn di De Maria
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lun 03 gennaio 2005 - Frankfurter Allgemeine Zeitung
Concerto del Nuovo Anno dell'Orchestra della Radio di Francoforte al Kurhaus di Wiesbaden
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lun 03 gennaio 2005 - Wiesbadener Tageblatt
L'Orchestra della Radio di Francoforte al Kurhaus
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sab 24 luglio 2004 - El Mercurio
Pietro De Maria: uno splendido recital
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mar 22 giugno 2004 - Saale Zeitung
Una forma al passo coi tempi
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mar 18 maggio 2004 - Sun Sentinel
La bellezza poetica...
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lun 22 marzo 2004 - Aachener Zeitung
Un'orchestra di prim'ordine...
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mer 17 marzo 2004 - Abendzeitung
L'Orchestra Sinfonica di Praga nel ciclo Meisterkonzert a Norimberga
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sab 24 gennaio 2004 - Il Giornale di Vicenza
Maratona Chopin - De Maria pianista maturo ed elegante
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dom 07 dicembre 2003 - Tribuna di Treviso
Il 'gigantesco' Pietro De Maria
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gio 01 maggio 2003 - Brescia Oggi
Visioni e Sonate, estro e malinconia
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ven 14 marzo 2003 - La Stampa
De Maria, dediche di gran classe
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mer 05 dicembre 2001 - Mainecho Würzburg
Ensemble d'archi di grande classe
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dom 30 settembre 2001 - Eco di Bergamo
Il giovane De Maria osa e convince
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gio 01 gennaio 1970




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